L’Ecuador preoccupato per la normativa europea contro gli immigranti
PL – L’Ecuador ha mostrato serie preoccupazioni e obiezioni per l’ordinanza contro l’immigrazione irregolare approvata dai ministri della Unione Europea (UE), che potrà significare il ritorno dei migliaia di ecuadoriani al paese natale.
Un comunicato del ministero degli Esteri rivela che ristanno realizzando gestioni presso il Parlamento Europeo per evitare l’adozione di questa normativa, dato che il suo contenuto e la sua ampiezza costituiscono un grave retrocesso di fronte alle politiche migratorie di alcuni paesi del vecchio continente.
L’entrata in vigore nel 2010 di questa regola danneggerebbe importanti collettività di immigranti tra le quali quella ecuadoriana, dice la nota.
Il documento segnala che i ministri degli Esteri dell’Ecuador, Colombia e Perù hanno inviato il 9 giugno una comunicazione ai rappresentanti della Unione Europea, per avvisare sui risultati negativi che provocherà l’esecuzione di questa ordinanza per tre milioni di cittadini d’origine “andina” che risiedono in Europa.
L’ambasciata dell’Ecuador preso la Comunità Europea sta realizzando azioni congiuntamente a diplomatici di Messico, Cuba, Venezuela, Colombia, Marocco, Algeria e Tunisia per evitare l’implementazione d¡ questa norma, indica il comunicato.
La Segretaria dell’Emigrante di questo paese, Lorena Escudero, ha condannato le disposizioni della UE e le ha considerate un retrocesso che tende a criminalizzare gli stranieri senza documenti.
La Escudero ha avvisato che l’Ecuador non resterà con le braccia incrociate nè come società civile nè come governo, nè come America Latina e continuerà a combattere per i diritti fondamentali degli illegali.
“Chiederemo che venga derogata questa legge che condanna alla prigione gli stranieri senza residenza”, ha detto.
Le fonti ufficiali dicono che sono circa tre milioni gli ecuadoriani che hanno abbandonato il loro paese in maniera legale o illegale per gli Stati Uniti o l’Europa nell’ultimo decennio. (Traduzione Granma Int.)
http://www.granma.cu/italiano/2008/junio/juev19/ecuador.html
Da "El Pais" giovedi 19 luglio
Tras conocer el resultado de la votaciòn, el presidente de Ecuador, Rafael Correa, propuso crear un frente latinoamericano para protestar contra la directiva europea de retorno, que calificò como "directiva de verguenza", tal como la vienen definiendo las ONG europeas. "Esperamos dar una respuesta comùn con los diferientes paìses de America Latina" dijò Correa a la televisiòn Canal Uno. "Unidos seremos mucho màs fuertes y podremos exigir mejor nuestros derechos" anadiò.
Por su parte, Paraguay ha anunciado su intenciòn de plantear en la cumbre de jefes de Estado de Mercosur del 1 de julio que se rechace la directiva. El Ministro de exsteriores paraguayo Rubèn Ramirez, has dado instrucciones para presentar una declaraciòn en Mercosur que "se pronuncie con nitidez" sobre la directiva, informa Efe.
